mercoledì 7 gennaio 2026

RECENSIONE: BRYAN ADAMS (Roll With The Punches)

 

BRYAN ADAMS  Roll With The Punches (Bad Records, 2025)




il combattente

l'industria musicale è in continua trasformazione, sempre più difficile stare dietro alla valanga di uscite che sembrano attaccarci da ogni parte. Uno ci prova ma la sconfitta è sempre dietro l'angolo: centinaia di dischi in streaming e sulle piattaforme, decine e decine di CD e vinili, per chi ci crede ancora, ci riempiono le orecchie ponendoci davanti a delle scelte.

Succede così che Bryan Adams con Roll With The Punches, uscito per la sua etichetta Bad Records, tiri fuori il suo miglior disco da parecchi anni a questa parte e quasi nessuno ne parli. Ok, non sarà a livello dei grandi successi anni ottanta e novanta, non è Reckless e neppure Walking Up The Neighbours, ma il canadese è sempre stato uno piuttosto "giusto", fedele al suo rock melodico dove chitarre e pop contano alla stessa maniera e le grandi arene continua a riempirle, nonostante tutto. Togliendo una ballata di troppo come 'Life Is Beautiful', sdolcinata a dir poco, quello che rimane è un disco alla Bryan Adams al cento per cento, e l'aiuto di vecchie  volpi come Mutt Lange e Jim Vallance confermano. Dalle tirate rock di 'Make Up Your Mind', 'Be The Reason' e 'Roll With The Punches' con la chitarra del veterano Keith Scott a salire in cattedra ( "è un messaggio per me stesso. Ho lasciato il mio management e sono diventato un artista indipendente dopo 40 anni con la Universal Music. Finalmente ero libero. Il messaggio è: continua ad andare avanti, continua a progredire e tutto andrà bene") agli influssi bluesy di canzoni come 'A Little More Understanding' dal ritmo funk e guidata dall'Hammond (" è  il mio messaggio per i tempi che stiamo vivendo. Viviamo tempi precari. Non è una canzone politica, ma è certamente una canzone che parla di questo: forse se ci capissimo tutti un po' meglio, se ci mettessimo nei panni degli altri e guardassimo entrambi i lati, scopriremmo di avere effettivamente un terreno comune") e 'How' s That Workin' For Ya?' con armonica battente territori Stones a ballate come 'Two Arms To Hold You' e 'Will We Ever Be Friends Again' che non avranno la forza dirompente delle sue migliori ballate che si arrampicavano ai primi posti delle classifiche ma sembrano trasmettere ancora tanta onestà e mestiere.

'Never Ever Let You Go' è puro rock pop con la targhetta eighties attaccata al collo mentre 'Love Is Stronger Than Hate' è un folk chitarra, armonica e piano quasi springsteeniana nella sua costruzione perfino nel testo che esce dal mood dei buoni propositi che impera (la forza di combattere per andare avanti e un set fotografico molto esplicito preparato da lui stesso) per raccontarci gli orrori della guerra visti dagli occhi di un soldato.

Per chi vuole ritrovare invece il Bryan Adams più semplice e grezzo, unplugged, la versione deluxe presenta un secondo CD con sette delle dieci canzoni rilette in acustico, solo chitarra e voce, armonica e piano all'occorrenza.





venerdì 2 gennaio 2026

i miei DISCHI del 2025

 



il mio 2025 in 12 Dischi (+12)

JAMES McMURTRY - The Black Dock And The Wandering Boy

MAVIS STAPLES - Sad And Beautiful World

BONNIE PRINCE BILLY - The Purple Bird

MICAH P.HINSON - The Tomorrow Land

RODNEY CROWELL - Airline Highway

CURTIS HARDING - Departures & Arrivals: Adventures Of Captain Curt

JASON ISBELL - Foxes In The Snow

AVETT BROTHERS and MIKE PATTON - AVTT PTTN

THE SAINTS - Long March Through The Jazz Age

CHARLIE MUSSELWHITE - Look Out Highway

JONATHAN JEREMIAH - We Come Alive

CHRIS ECKMAN - The Land We Knew The Best

+

Robert Plant - Saving Grace

Counting Crows - Butter Miracle 

Van Morrison - Remembering Now

Bob Mould - Here We Go Crazy

Marcus King Band - Darling Blue

Elton John & Brandi Carlile - Who Believes In Angels?

Joe Bonamassa - Breakthrough

Paul Weller - Find El Dorado

Buddy Guy - Ain't DonevWith The Blues

Willie Nile - The Great Yelliw Light

Steven Wilson - The Overview

Hayes Carll - We're Only Human



il mio 2025 in 12 Dischi HARD/HEAVY e altre cose (+ dodici)

CORONER - Dissonance Theory

TESTAMENT - Para Bellum

PARADISE LOST - Ascension

DEFTONES - Private Music

PENTAGRAM - Lightning In A Bottle

BENEDICTION - Ravage Of Empires

HELLACOPTERS - Overdriver

HELLOWEEN - Giants & Monsters

CHEAP TRICK - All Washed Up

AGNOSTIC FRONT - Echoes In Eternity

KING WITCH - III

NIGHTSTALKER - Return From The Point Of No Return

  +

Warlung - The Poison Touch

Danko Jones - Leo Rising

Gotthard- Stereo Crush

Alice Cooper - The Revenge Of Alice Cooper

The Rods - Wild Dogs Unchained

Helstar - The Devil's Masquerade

Steve Von Till - Alone In A World Of Wounds

The Hives - The Hives Forever Forever The Hives

Biohazard - Divided We Fall

FM - Brotherhood

Adrian Smith/Richie Kotzen - Black Light/White Noise

Michael Schenker Group - Don't Sell Your Soul


il mio 2025 in 12 Dischi ITALIANI

ANGELA BARALDI -3021

MESSA - The Spin

CASINO ROYALE - Fumo

EDDA - Messe Sporche

LUCIO CORSI - Volevo Essere Un Duro/La Chitarra Nella Roccia

NEGRITA - Canzoni Per Anni Spietati 

ENRICO RUGGERI - La Caverna Di Platone

ANDREA LASZLO DE SIMONE - Una Lunghissima Ombra

CRISTIANO GODANO - Stammi Accanto

CAPAREZZA - Orbit Orbit

BANCO DEL MUTUO SOCCORSO - Storie Invisibili

DADÀ - Core In Fabula