martedì 26 settembre 2017

DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA # 46: THE ROLLING STONES (Emotional Rescue)

THE ROLLING STONES- Emotional Rescue (1980)


L’entrata dei Rolling Stones negli ottanta cerca di ricalcare, in tutto e per tutto (ma non sarà proprio così), il successo avuto dal precedente SOME GIRLS uscito due anni prima. Alcune canzoni arriveranno direttamente da quelle prolifiche session di registrazione, anche se le sedute per questo nuovo capitolo, avvenute tra il Pathe-Marconi Studio di Parigi e i Compass Point Studio di Nassau alle Bahamas, non furono da meno tanto da andare a foraggiare, in modo ottimale, il successivo TATTOO YOU. “Ricordo che, mentre stavamo registrando a Parigi, Keith fu irremovibile sulla necessità di lavorare oltre il necessario. Alle quattro di mattina, quando tutti erano ormai distrutti, dopo avere eseguito e inciso alcune tracce, diceva:’Bene, adesso facciamo così…’ Il suo motto a quell’epoca era ‘Nessuno dorme se io sono sveglio’. Erano sedute di registrazione schiavistiche, e lavorammo un sacco.” Scrive Ronnie Wood nella sua autobiografia.
Con un Keith Richards stacanovista, ancora al centro del mirino dopo l’arresto per possesso di droga avvenuto a Toronto nel 1977 che faceva il paio con l’oscuro episodio avvenuto a casa sua nel 1979 ( la morte del diciassettenne Scott Cantrell che si sparò in testa nella camera da letto dove dormivano Anita Pallenberg e Richards, giocando alla roulette russa con una pistola appartenente alla coppia) e impegnato insieme a Ronnie Wood nel nuovo passatempo a nome The New Barbarians, i Rolling Stones registrano EMOTIONAL RESCUE, un disco che mette bene in mostra le due anime della band, quella battente rock di Keith Richards in episodi semplici e diretti con le chitarre in primo piano come ‘She’s So Cold’ (uno dei singoli estratti anche se non andò oltre la 30 posizione nelle classifiche), ‘Summer Romance’, ‘Let Me Go’ e l’energica ‘Where The Boys Go’ e l’anima pop di Mick Jagger, con relativa sbandata disco, che dopo il gran successo di ‘Miss You’ ritenta la carta vincente nel funk d’apertura ‘Dance (pt.1)’ (scritta con Ronnie Wood e con ospite il giamaicano Max Romeo) ma soprattutto nella title track forte di un’interpretazione sopra le righe giocata su un falsetto ammiccante e contagioso e con il ritorno del sassofono di Bobby Keys.
Anche l’amore per il reggae ritorna prepotente in ‘Send It To Me’, a rafforzare la sbandata di Jagger per i ritmi in levare ben rappresentata nell’album BUSH DOCTOR (1978) di Peter Tosh dove i due duettano nel successo ‘Don’t Look Back’. I due episodi più particolari del disco sono l’atipico blues di ‘Down In The Hole’ con l'armonica di Sugar Blue e la ballata country con i fiati mariachi di ‘Indian Girl’, con l’arrangiamento di Jack Nitzsche e con un testo chiaramente politico che indagava tra la miseria dei paesi latinoamericani. Spetta invece a Keith Richards la chiusura del disco con una ballata scarna e malinconica dalla doppia interpretazione: c’è l’amore ma c’è una velata tirata d’orecchie al gemello Jagger, che mette in risalto un rapporto che stava incamminandosi verso i minini storici di sempre. Le litigate erano all’ordine del giorno.
“Una canzone non parla mai di una cosa soltanto, ma in questo caso, se proprio parlava di qualcosa, probabilmente era più che altro su Mick. Alcune frecciatine erano per lui. Era un periodo in cui mi sentivo profondamente ferito.” scrive Richards in Life, l'autobiografia.
 L’album fu premiato dal pubblico (prima posizione in UK e USA) ma presto dimenticato, dagli Stones in primis “Non portammo mai l’album in tour, forse perché troppo stanchi” dirà Wood.
A distanza di tanti anni EMOTIONAL RESCUE rimane un disco piacevole, poco omogeneo e aperto in mille direzioni, senza i grandi classici da ricordare ma perfetto per inquadrare cos’erano gli Stones in quel periodo. Un disco a cui sono molto affezionato: una delle mie prime cassette. Quando dico mie, intendo: scelte da me!



PUNTATE PRECEDENTI
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #18: BOB DYLAN-Street Legal (1978)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #19- CRAZY HORSE-Crazy Horse (1971)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #20-TOM PETTY-Wildflowes/Echo (1994/1999)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #21-NICOLETTE LARSON-Nicolette (1978)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #22-AMERICA-Silent Letter (1979)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #23-ERIC ANDERSEN-Blue River (1972)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #24-BADLANDS-Voodo Highway (1991)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #25-GEORGE HARRISON-Living In The Material World (1973)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA#26: DAVID CROSBY GRAHAM NASH-Wind On The Water (1975)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #27: DICKEY BETTS & GREAT SOUTHERN (1977)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #28: JUNKYARD-Junkyard (1989)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #29: STEPHEN STILLS (1970)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #30: RITMO TRIBALE-Bahamas (1999)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #31: SUZI QUATRO-Suzi Quatro (1973)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #32: BADFINGER (1970)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #33:RONNIE LANE'S SLIM CHANCE    One For The Road (1976)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #34: EDOARDO BENNATO- Edo Rinnegato (1990)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #35: GENE CLARK-White Light (1971)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #36: JOHNNY WINTER-Second Winter (1969)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #37: CAPTAIN BEYOND-Captain Beyond (1972)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #38: ROD STEWART-Every Picture Tells a Story (1972)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #39: GEORGE THOROGOOD & DESTROYERS-Bad To The Bone (1982)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #40: THE ROLLING STONES-Their Satanic Majesties Request (1967)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #41: ALBERTO FORTIS (1979)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #42: NOMADI-Gente Come Noi (1991)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #43: CROSBY, STILLS & NASH-Daylight Again (1982)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #44: TERRY REID (River)
DISCHI DA ISOLA AFFOLLATA #45: JACKSON BROWNE-Running On Empty (1977)

 

Nessun commento:

Posta un commento