BOOGIE BEASTS - Don't Be So Mean! (Donor Productions, 2026)
A Tribute to Rl Burnside
Un disco celebrativo in tutto e per tutto. I Boogie Beasts, gruppo belga formato da Jan Jaspers (chitarra/voce), Patrick Louis (chitarra/voce), Fabian Bennardo (armonica) e Gert Servaes (batteria),dedito al rock blues con l'adesivo "alternative" spesso appiccicato addosso (certamente un modo per calamitare a sé più persone), festeggia quindici anni di attività celebrando a loro volta il centenario dalla nascita della leggenda blues americana RL Burnside, "the king of the hill country".
Personaggio tra i più autentici, cresciuto nel profondo Sud durante la Grande Depressione, da mezzadro in una piantagione prese in mano la sua chitarra a sedici anni, conobbe Fred McDowell, ci suonò insieme e nulla fu come prima, anche se passò la maggior parte della sua carriera all'ombra dei grandi. Con il suo stile unico venne riscoperto e portato in gloria negli anni novanta, soprattutto grazie ai tour e alle collaborazioni con Jon Spencer. Il suo grezzo stile chitarristico, quasi punk nell'attitudine, lo si può sentire in centinaia di chitarristi moderni.
"Penso che dipenda molto dal suo ritmo ipnotico, ma anche dall'onestà e dalla schiettezza che la sua musica trasmette. È questo che ha attratto Jon Spencer, che ha poi registrato un album con Burnside, contribuendo al suo successo nella scena alternative rock. Iggy Pop, ad esempio, è un suo grande fan" lascia detto il chitarrista Jan Jaspers in una recente intervista.
Per omaggiarlo i Boogie Beasts rileggono undici canzoni del suo repertorio invitando pure numerosi ospiti di peso alla festa: ci sono il figlio Duwayne Burnside e Kenny Brown, chitarrista che suonò al fianco di Burnside per molti anni, ci sono Luther Dickinson (North Mississippi Allstars), Pablo Van De Poel degli olandesi DeWolff, G. Love che sperimenta il suo hip hop in Shake 'Em On Down' e il rocker belga Cedric Maes.
Jumper On The Line, Going Down South, You Got To Move, Peaches, Over The Hill, Snakd Drive, Alice Mae sono solo alcune delle undici canzoni che pur avendo già molto di moderno quando uscirono vengono qui rilette con rispetto e devozione aggiungendo quella contemporaneità, costruita su attitudine garage rock e groove a palate, che i Boogie Beasts hanno saputo cavalcare seguendo la scia dei Black Keys.
Un disco che pare andare a braccetto proprio con il nuovo disco della band di Dan Auerbach e Patrick Carney anche nella copertina e in un brano di Burnside che viene suonato dagli americani. Entrambi, torridi e ottimi dischi per questa estate alle porte



































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