venerdì 22 maggio 2026

RECENSIONE: DRIVIN N CRYIN (Crushing Flowers)

DRIVIN N CRYIN   Crushing Flowers (Drivin N Cryin Records, 2026)





la forza della continuità

Basterebbe partire dall'ultima strofa cantata in questo disco per custodire gelosamente questa raccolta di dieci canzoni  tra gli ascolti migliori battente bandiera americana di quest'anno. A cantarla è  Todd Snider in quella che probabilmente potrebbe essere una delle sue ultime registrazioni in vita: la canzone è Iggy Monkey ed è contenuta nel decimo album  dei Drivin N Crying. Quarant'anni di carriera per la band di Atlanta guidata da Kevin Kinney (Tim Nielsen al basso e Dave Johnson alla batteria, più l'aiuto del produttore Sadler Vaden, dai 400 Unit di Jason Isbell, anche chitarra e piano) che non sembra mostrare segni di vecchiaia viaggiando avanti e indietro in tutta sicurezza tra sessant'anni di rock'n'roll americano con attitudine, ruvidezza e fierezza, facendo della varietà stilistica un punto di forza. Puoi metterti all'ascolto dell'iniziale Mirror Mirror, un toccante testo sulla demenza dell'anziana madre di Kinney, convinto di aver messo su un disco di Tom Petty, trovandoti un attimo dopo alle prese con la title track che ospita la chitarra di Peter Buck che inevitabilmente sembra portare la canzone in direzione dei suoi Rem. E se Dead End Road, uno sprono a proseguire a testa bassa incontro ai propri ideali, è puro esercizio cantautorale vicino al country folk e alla carriera solista di Kinney, Why Don't You Go Around è un assalto southern rock con le chitarre davanti e Keep The Change viaggia veloce tra le praterie del cowpunk. Il rock’n’roll garage tinto di glam alla New York Dolls di Come On And Dance, il power pop di Looks Like We're Back Again, il blues tagliente e hard di The Death Of Me Yet, una Jesse Electric che pare omaggiare Marc Bolan confermano quanto qui dentro non ci si annoi per nulla. 

Si arriva poi alla finale e già citata Iggy Monkey dedicata a Stooges e Monkeys che ospita Todd Snider a cui è dedicato invece l'intero disco. La carriera dei Drivin N Cryin non è mai stata lineare nelle uscite ma proprio per questo degna di totale rispetto. Da ascoltare assolutamente se non credete a quella falsità che vorrebbe il rock dentro a quattto assi inchiodate seppellite sotto terra:" il rock’n’roll non è morto" per nulla e il buon Kinney ci mette la propria firma. Ancora una volta. 





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