martedì 3 dicembre 2019

RECENSIONE: NICHOLAS DAVID (Yesterday's Gone)

NICHOLAS DAVID - Yesterday's Gone (2019)



Dopo Jonathan Long, bella scoperta dell'anno scorso ( naturalmente presente la sua chitarra ospite anche in questo disco) Samantha Fish si dimostra, oltre che grande musicista, anche una buona talent scout, reclutando sotto la sua etichetta discografica un altro pezzo da novanta. O almeno con tutti i numeri per diventarlo.
"L' ho vista come se fosse un'opportunità per crescere. Mi sento così felice che sia successo. È stato bello e divertente" dice Nicholas David.
Samantha Fish gli risponde:"Nicholas è un cantautore e musicista di eccezionale talento. Sa cosa vuole e quando lavora in studio è pieno di idee e ispirazione". Sembrano tutti contenti.
Nicholas David non è più giovanissimo (quasi 40 anni per lui, una moglie e due figli) ma alle spalle ha già parecchi dischi e vanta pure un buon piazzamento al talent show americano The Voice, a cui partecipò nel 2012 suo malgrado, iscritto per scherzo da un amico, e almeno vent'anni di dura gavetta come musicista suonando le tastiere, girando in tour anche in compagnia di Devon Allman e Duane Betts. Quest'ultimo lascia l'impronta della sua chitarra lungo le undici tracce del disco. Autodidatta, nato in Minnesota, fisico imponente e vestiario che può riportare alla mente Dr John, le sue canzoni seguono le strade dettate dai tasti del pianoforte e dalla sua voce, elemento distintivo, profonda, blues e segnante. A tratti si intravede Leon Russell, a volte Elton John.
Canzoni dirette verso il southern soul ('Heavy Heart'), che toccano il R&B ('Okay') senza disdegnare qualche puntata nel jazz (''Peel Back The Leaves'), nel rock ('Hole In The Bottom', 'Curious') e nel funky ('I' m Interested').
Ballate melodiche, cariche di sentimento (la beatlesiana 'With Or Without') a cui sembra mancare solamente un pizzico di grinta in più. Ma a uno che mette sul piatto pezzi come 'Stars' e 'Times Turning' cosa puoi dire?
Quando era ancora un ragazzino, suo nonno, che fu il primo ad avvicinarlo alla musica, in punto di morte si rivolse alla moglie dicendo: "di a Nick di continuare a suonare". Nicholas non solo ha continuato a suonare ma con questo disco esce allo scoperto prenotando un posto tra i migliori talenti dell'anno.
Il nonno ne sarebbe fiero.






Nessun commento:

Posta un commento