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sabato 6 novembre 2021

RECENSIONE: BILLY BRAGG (The Million Things That Never Happened)

BILLY BRAGG
  The Million Things That Never Happened (Coocking Vinyl, 2021) 




lo sguardo della maturità

È  difficile voler male a Billy Bragg ,soprattutto quando ascoltando a ripetizione quel suo "difficile terzo disco" sei diventato un po' più grande, anche quando, ormai da anni, non alza troppo la voce, la chitarra non è più manovrata come una baionetta tagliente puntata verso i nemici e gli slogan non si possono più usare per strada per manifestare con un megafono in mano. Le strade ci sono sempre, spesso portano in America (la riflessiva 'The Buck Doesn't Stop Here No More') e ora in mano c'è una tazza di thè inglese, sorseggiato con paciosa calma. Siamo diventati tutti più grandi.  
THE MILLION THINGS THAT NEVER HAPPENED è uno dei suoi dischi più riflessivi e personali di sempre, eppure dentro a queste canzoni dal retrogusto country soul, dominate da Hammond, pianoforte, un vecchio mellotron degli anni 60, archi, lap e pedal steel, la presenza di suo figlio Jack Valero, anche co-autore della finale e musicalmente giocosa 'Ten Mysterious Photos That Can' t Be Explained' ("è bello avere qualcosa in comune con i tuoi figli. Non è mai stato interessato al calcio, quindi deve essere così") c'è ancora tutta la forza sconquassante delle parole che si mescolano in quel binomio politico - personale che ce lo fece conoscere negli anni ottanta e che continua a battere forte e pompare sangue sano. 
L'uomo di Barking continua a tirare avanti per la propria strada senza troppi ripensamenti ma con la consapevolezza dei tanti cambiamenti avvenuti da allora. Come una bussola del tempo ci dà le coordinate del suo essere uomo in 'Mid-Century Modern'. "La mia linea di fondo è comunicare, sia che scriva una canzone o un libro o un articolo o un lungo post della domenica pomeriggio per i social media" ha detto recentemente in un'intervista. 
 Capelli e barba sono imbiancati così come sono cambiate prospettive e abitudini durante questi due anni di pandemia. Proprio lì dentro si va a cercare, portando in superficie empatia ('Will Be Your Shield') e condivisione come nuove armi per sconfiggere l'arrivismo e certe scelte egoiste (ridicole e imbarazzanti se viste dall'altro lato. Quello giusto?) che dominano questi strani giorni raccontati in 'Good Days and Bad Days'. La vera libertà è impossibile senza responsabilità, dice. Tocca a noi fare la mossa più appropriata per il bene della collettività, se i risultati non sono a breve termine, arriveranno. È sempre solo una questione di tempo.








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