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domenica 15 dicembre 2013

RECENSIONE:THE WYNNTOWN MARSHALS (The Long Haul)

THE WYNNTOWN MARSHALS   The Long Haul (Blue Rose/IRD, 2013)




Pochi dubbi sullo scalo aereo che il boeing in copertina andrà ad impattare. La fascinazione degli scozzesi, di Edimburgo, The Wynntown Marshals è chiara, chiarissima. Limpida, tanto che bastano i primi accordi dell'apertura Driveaway a svelarlo, il testo ci conferma il tutto. Toccata terra, il territorio americano è lì per essere percorso da cima a fondo, attraversato con un motore rombante sotto il sedere, con una dolce compagnia nel sedile a fianco, quattro ruote fumanti e Life In The Fast Lane che esce prepotente dall'autoradio, andando a toccare i territori chitarristici cari a certo southern rock '70, a Neil Young, canadese come lo sono i sogni che provengono da Canada, canzone che svela anche tutto l'amore per le armonie vocali  della west coast californiana a cavallo tra i sessanta e primi anni settanta. Un viaggio da grandi spazi che continua tra le parole di Low Country Comedown tra alt/country '90 (Wilco, Jayhawks), americana e scatti rock'n'roll e prosegue lungo le dieci tracce che compongono questo secondo disco (il primo, Westerner, fu del 2010) del gruppo guidato da Keith Benzie, cantante e chitarrista con le idee molto chiare.
Sulla strada si incontrano anche strani personaggi: la lenta Curtain Call, successo e tragedia di un sedicente mago, con il violino che guida in mezzo a desertiche solitudini e Submariner che porta all'eccesso la fascinazione per il viaggio, raccontando la storia di chi, un giorno, decide di lasciare tutto per solcare in solitaria i grandi oceani.
Anche se il  tragitto, a tratti, sembra dipanarsi su strade già conosciute e battute
, ripresentando gli stessi luoghi più volte visitati dagli ascoltatori più attenti a quel che succede sul suolo musicale americano-arrivando inesorabilmente ad annullare la sorpresa della prima volta-la band dimostra di avere le idee chiare, forte di una fascinazione concreta e vissuta sulla propria pelle al cento per cento. Attitudine giusta, ampli fumanti, lunghi e distesi spazi e una cartina stradale sempre aperta: questi sono i The Wynntown Marshals da Edimburgo.





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